Alla ricerca del gusto Il viaggio gastronomico di un uomo by Stefano Callegaro

By Stefano Callegaro

Alla ricerca del gusto Il viaggio gastronomico di un uomo innamorato della cucina
La cucina è passione, curiosità, intuizione. È los angeles traduzione in un codice universale di tutte le esperienze è una lingua che parla tutte le lingue, che unisce ed emoziona. los angeles cucina è il mondo che ci sta intorno, perché quello che viviamo e sentiamo torna nei nostri piatti, parla di noi e ha qualcosa di unico, irripetibile.
E naturalmente los angeles cucina è anche un viaggio straordinario, che vi voglio raccontare tappa in step with tappa, paesaggio dopo paesaggio.» (Stefano Callegaro) Attraverso più di 60 ricette real ma raffinate, semplici da realizzare ma sorprendenti da assaggiare, il vincitore della quarta edizione di MasterChef Italia ci accompagna in un percorso intimo e avvincente, dove l. a. vita e los angeles cucina si intrecciano in una storia damore e di passione. E grazie alla quale anche noi, seduti a tavola con parenti e amici, possiamo gustarci uno splendido lieto fantastic.

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Regolare di sale e pepe e lasciare riposare per qualche minuto. Al momento di impiattare, versare un mestolino di salsa di piselli sul fondo di ciascun piatto, disporvi sopra una porzione di risotto, aggiungere l’anguilla a dadini rimasta e picchiettare ancora con qualche cucchiaiata di salsa di piselli. Completare con una generosa macinata di pepe nero e servire ben caldo. Per aggiungere al piatto un elemento di croccantezza, potete cristallizzare la pelle dell’anguilla cuocendola in forno a 120-130 °C per un’oretta.

Continuare a mescolare, quindi trasferire il tutto su una superficie di marmo bagnata e lasciare raffreddare. Dividere la pasta in rettangoli larghi circa 6 cm e lunghi quanto l’altezza dello stampo per cassata (per intenderci, quello tondo con i bordi a svasare) e tenere da parte. Con le fruste elettriche lavorare i tuorli con metà dello zucchero per ottenere un composto cremoso di colore giallo chiaro. Sempre con le fruste, montare gli albumi a neve incorporandovi l’altra metà dello zucchero, un pizzico di sale e continuando a montare.

Nel piatto scelto per il servizio disporre 3-4 cucchiai di vellutata a specchio, appoggiarci sopra 2 mazzancolle e completare con le chips di pane. Per ottenere delle chips sottilissime, vi consiglio di tagliare il pane surgelato e di lasciarlo poi scongelare. Se utilizzate l’affettatrice otterrete delle chips “leggerissime”. È uno degli ingredienti identificativi del Polesine in cui sono nato, ed è anche la memoria (viva) dei miei inizi in cucina, al ristorante Da Checco. Avevo quattordici anni, studiavo all’alberghiero e al Lido di Volano, dove lavorai quell’estate, l’anguilla regnava sovrana.

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